Cyberbullismo, Age lancia in Italia l’app Deletecyberbullying

Un quiz interattivo per ragazzi, docenti, genitori, una help-line per le vittime, un video di sensibilizzazione, un manuale per insegnanti. Applicazione gratuita per Android è realizzata con i genitori della Coface e il sostegno dell’Unione Europea. Azzolini: “Il 34% degli adulti ritiene il bullismo parte normale della crescita, la metà dei ragazzi vittime del fenomeno cade in depressine. Presto nelle scuole un progetto dell’Age per i genitori”

L’Age lancia la versione italiana della App europea “Delecyberlullying” per studenti, docenti e genitori per prevenire e contrastare il cyberbullismo nelle scuole e nella società.

Realizzata dalla Coface, la Confederazione delle organizzazioni familiari nell’Unione Europea a cui l’Associazione italiana genitori (Age) aderisce, con il sostegno finanziario del programma europeo Daphne, l’applicazione per tablet e smartphone Android è gratuita e può essere scaricata direttamente sul su Google Playhttps://play.google.com/store/apps/details?id=com.daphne.deletecyberbullying e nei prossimi giorni anche sul sito dell’Age www.age.it. Presto l’applicazione sarà disponibile anche per iOS.

Un quiz interattivo verifica la conoscenza che ragazzi, genitori e insegnanti hanno del cyberbullismo e di internet, rispondendo in questo modo alle loro domande sul fenomeno, con la possibilità di condividere il proprio punteggio su Facebook. L’applicazione, inoltre, consente agli adolescenti un quiz di auto-diagnosi  di che reindirizza le vittime di cyberbullismo alla helpline di assistenza, dove possono contattare direttamente esperti per una consulenza specifica. Infine, un pulsante visualizza in tempo reale le informazioni necessarie per accedere per accedere all’assistenza diretta.

La app “Deletecyberbullying” include anche un video in inglese di sensibilizzazione sul cyberbullismo, consultabile anche su YouTube in 12 diverse lingue. Un sondaggio che aiuta i docenti a comprendere meglio le loro aspettative e la loro esperienza con episodi atti di cyberbullismo, mentre un manuale dell’insegnante fornisce loro materiale didattico per lezioni sul fenomeno. Una sezione dedicata alle informazioni sul progetto e sull’applicazione.

“Secondo un sondaggio condotto da BeatBullying per la campagna #Deletecyberbullying su oltre 2.000 ragazzi e adulti in tutta Europa – spiega Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age – 1 bambino europeo su 5  è vittima di  bullismo.Di questi più della metà, il 55%, cade in depressione, oltre un terzo (35%) dichiara di aver danneggiato se stesso, il 35%, o di aver pensato al suicidio, il 38%. E, come genitori, ci preoccupa anche il dato sul 34% degli adulti che ritiene il bullismo ‘una parte normale della crescita’ e sul 16%, un adulto su 6, che dichiara che la maggior parte delle persone del loro Paese lo considera ‘formazione del carattere’. Il quadro non è più rassicurante se si analizza la specifica situazione italiana. Per questo motivo l’Age ha deciso di lanciare in Italia la app Cyberbullying, impegnandosi in prima persona nella sua traduzione italiana grazie alla responsabile dell’Ufficio Europa dell’associazione Sabina Greco, delega dell’Age alla Coface. L’applicazione, inoltre, è parte di un progetto più ampio su bullismo e cyberbullismo rivolto soprattutto ai genitori dei ragazzi in età scolare che l’Age sta mettendo a punto secondo le indicazioni fornite dalle nuove linee guida contro bullismo e cyberbullismo del Ministero dell’Istruzione”.

L’applicazione, oltre che in Italia, è disponibile in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Croazia, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Grecia, Cipro, Lussemburgo, Danimarca, Finlandia, Islanda, Germania e Svezia nelle lingue di questi Paesi.

Il video promozionale è consultabile qui

Il sito internet della campagna Deletecyberbullying è www.deletecyberbullying.wordpress.com

La sensibilizzazione sbarca anche sui social network sul profilo Twitter @deletecyberbullying  e cinguettando con l’hustag #deletecyberbullying

deletecyberbullying app

Partecipare per il benessere dei giovani .

Associazione AGE GENESI Marigliano

Convegno

2 dicembre 2015 ore 18:00   Aula Consiliare del Comune di Marigliano

Fragili e indifesi appaiono i ragazzi in questo difficile tempo che stiamo vivendo: le famiglie non sono più solido punto di riferimento, messe in ginocchio da crisi economiche, divorzi, fuga dalle responsabilità, la scuola sembra aver perso la sua autorevolezza e insegue affannosamente il velocissimo mutare dei tempi, la società propone modelli consumistici privi di valori autentici, la chiesa e la politica, purtroppo, troppo spesso vengono meno ai principi che ne erano la ragion d’essere…

Quale strada percorrere?

Non esistono ricette valide sempre e comunque, tuttavia l’essere INSIEME, condividendo obiettivi, percorsi, strategie, affrontando problemi e proponendo soluzioni, sostenendo un autentico percorso di crescita dei nostri giovani, può essere la scelta vincente.

Nasce così, a livello locale, ma affiliata all’Associazione Nazionale che da anni è presenza forte e credibile dovunque si debba proteggere il benessere e la sana crescita dei ragazzi, l’ASSOCIAZIONE GENITORI con la denominazione AGE GENESI MARIGLIANO.

AGE ovviamente non ha bisogno di spiegazioni, è la sigla nazionale dell’ASSOCIAZIONE GENITORI;

GENESI è termine che dalla Bibbia in poi esprime il senso forte della creazione, della nascita del pensiero che si fa realtà viva;

La connotazione MARIGLIANO non vuole essere limitazione territoriale ma punto di partenza per un’aggregazione sempre più ampia e consolidata.

Articolati e complessi i fini dell’Associazione, che possono comunque ricondursi a grandi linee al comma 3 dell’art. 3 dello Statuto, ovvero: individuare e approfondire quanto concerne il bene e l’interesse della famiglia e dei figli sotto il profilo educativo, sociale, culturale, etico, fisico e psicologico.

Ma dobbiamo essere in tanti: pur se legittimati dalla sigla AGE nazionale, l’Associazione locale avrà tanta più forza quanto più numericamente corposa.

I soci fondatori hanno dato lo START: alle coscienze e alla volontà dei genitori attenti e responsabili tocca fare il resto, ovvero ESSERCI per ESSERE INSIEME.

Il Presidente

Massimo Apice

Scarica la brochure del convegno: brochure AGE Marigliano-def

Scuola. Parte il progetto Age “Il Valore della Famiglia”

Corsi per genitori per formare tutor  di educazione affettivo-sessuale certificati Teen STAR che  per potranno proporre alle scuole specifici progetti per studenti e famiglie, prevedendo e contrastando anche ogni tipo di violenza di genere. Primo appuntamento a dicembre a Roma. Azzolini: “Iniziativa a garanzia di un sereno, consapevole e responsabile rapporto genitori-scuola su temi eticamente sensibili”

Il valore della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità dei figli. Questo l’obiettivo del progettoIl Valore della famiglia” che l’Age (Associazione italiana genitori) avvia in questi giorni per “formare tutor che, con specifiche competenze certificate da un attestato, potranno proporre nelle scuole progetti di educazione affettivo – sessuale per studenti e genitori a garanzia delle famiglie nella scuola”, spiega Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age. “In questo modo si aiutano i genitori ad acquisire la consapevolezza dei loro diritti costituzionali di libertà per le scelte educative e le competenze necessarie a strutturare un dialogo con i propri figli e i loro docenti sui temi della sessualità e dell’affettività.Genitori preparati e consapevoli su queste tematiche sono inoltre tranquillizzati di fronte ai progetti extracurricolari delle scuole su temi eticamente sensibili, favorendo un rapporto responsabile e sereno famiglia-genitori, una vera alleanza educativa”.

Grazie alla partership con Teen STAR (www.teenstar.it), l’Age promuoverà 2 o 3 corsi (uno per ogni macro area regionale) di 4 giorni (dal giovedì al domenica) per 50 genitori. Si inizierà a Roma dal 17 al 20 dicembre presso la Casa “Enrico De Ossò” (Via di Val Cannuta, 134). Quindi, a gennaio dal 21 al 24 ci si sposterà al Nord, in Lombardia la location è ancora da definire. Il terzo nel caso ci sia un esubero di richieste, sarà realizzato al Sud oancora a Roma dal 18 al 21 febbraio (www.age.it).

Le Age regionali sono mobilitate per informare e sollecitare le associazioni locali a partecipare ai corsi, che si rivolgono proprio ai genitori associati all’Age. Nella scelta dei corsisti saranno tenuti presenti il profilo professionale e la loro partecipazione come docenti a corsi tenuti in ambito scolastico. Tra le professioni interessate: presidi e insegnanti di qualsiasi disciplina, pedagogisti, medici, ginecologi, ostetriche, pediatri e formatori di scuole genitori. Al termine del corso verranno rilasciati i crediti formativi.

La domanda di partecipazione per il primo corso di Roma scade il 20 novembre e va inviata via mail (segreterianazionale@age.it) alla presidenza dell’Age nazionale, a cui è possibile rivolgersi per informazioni, materiali informativi, scheda di partecipazione, numeri di posti previsti per regione. Sarà poi il Consiglio esecutivo nazionale insieme ad un formatore del programma Teen STAR a valutare le domanda e stilare l’elenco dei partecipanti.

educazione-sessualeIl progetto “Il Valore della famiglia” è stato redatto dallaresponsabile dell’Ufficio nazionale formazione dell’Age Giuseppina Zumpano, che dirigerà anche i corsi.

“Un programma fitto attraverso cui – prosegue Azzolini – si formano genitori in grado di educare gli adolescenti alla sessualità e all’affettività prevenendo e contrastando qualsiasi forma di violenza di genere”.

Il Programma Teen STAR (Sexuality Teaching in the context of Adult Responsibility)
negli ultimi trentacinque anni ha elaborato un efficace metodo di formazione all’affettività per adolescenti, introdotto con successo in 56 Paesi, in Italia collabora con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano

Una ricerca del dicembre 2014 pubblicata negli USA, “What Works for Adolescent Sexual and Reproductive Health” (Ciò che funziona per la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti) ha verificato i risultati di 100 programmi di educazione sessuale svolti con giovani minori di 18 anni valutando: l’inizio dell’attività sessuale, con quale frequenza e quando avevano avuto l’ultima relazione sessuale, l’iniziazione e la frequenza di “altre” esperienze sessuali, relazioni sessuali sotto l’influenza di droga e alcol, l’uso del preservativo e di anticoncezionali, malattie di trasmissione sessuale e gravidanza. Il Teen STAR è stato valutato tra i primi 7 programmi che danno risultati positivi.

Attualmente mentre le statistiche comunicano che tra gli adolescenti sono in aumento gli aborti, le malattie a trasmissione sessuale e l’uso non correttamente informato dei contraccettivi, i ragazzi attraverso la rete ed i social network ricevono modelli relazionali e sessuali che, subiscono acriticamente, quando ancora non hanno raggiunto, nell’età evolutiva, la maturità emotiva e cognitiva per poter scegliere e valutare liberamente i propri comportamenti.

I genitori per tante difficoltà oggettive dovute anche agli stressanti ritmi di lavoro, non riescono ad affrontare in casa argomenti così delicati e si affidano alla scuola per proporre ai loro figli una formazione sui temi riguardanti l’affettività e la sessualità, incluso le tematiche riguardanti l’identità e il rispetto di genere.

edu-sessualeIn questo contesto socio-culturale è necessario rendere i ragazzi consapevoli e informati sui temi della sessualità e dell’affettività e mettere in atto adeguate strategie di educazione alla salute.

Il Teen STAR considera che nell’età evolutiva è necessario integrare, l’appena sbocciata capacità sessuale, con lo sviluppo della personalità ed il processo identitario in atto. Il percorso inizia dalla conoscenza dei ritmi biologici del proprio corpo. Sono previsti curricoli adeguati alle diverse tappe dell’età evolutiva e il coinvolgimento dei genitori.

Obiettivi:

  • conoscenza dei ritmi biologici legati alla sfera sessuale e comportamentale;
  • consapevolezza della relazione esistente tra sentimenti e desideri;
  • coscienza della propria identità e valore dell’autostima;
  • scoperta dell’alterità maschile e femminile;
  • identificazione degli aspetti soggettivi e oggettivi delle implicazioni comportamentali;
  • valore della libertà e consapevolezza dell’assertività;
  • comportamento sessuale: implicazioni e conseguenze, corporeità, fecondità e sterilità;
  • sviluppo della criticità in relazione ai messaggi dei media dei social network e delle mode;
  • consapevolezza del proprio esistere in relazione alla dimensione spazio temporale;
  • il valore della comunicazione ed il tempo della relazione.
  • problemi relativi all’abuso e alla violenza di genere;
  • prevenzione delle MST;
  • metodi contraccettivi.

Tempi e modalità:

  • Il metodo prevede curricoli adeguati alle diverse tappe dell’età evolutiva.
  • I tutor del corso sono disponibili per colloqui individuali con ragazzi, genitori, insegnanti
  • La partecipazione al programma richiede l’adesione libera e personale dei ragazzi che, firmando il consenso, si assumono la responsabilità di richiedere anche quello di un genitore.

“La nostra esperienza ha dimostrato che – sottolinea Zumpano – la conoscenza dei ritmi biologici del corpo,consente ai giovani di scoprire come la sessualità, vissuta in prospettiva relazionale, comprende integralmente il valore della persona. Infatti non esiste esperienza emotiva, né esperienza affettiva che non abbia una profonda e larga implicazione corporea (biologica) e quindi di un corpo sessuato. In una realtà culturale, dove spesso il confronto con la differenza spaventa, sfociando addirittura in violenza, la scoperta di un corpo in relazione, si propone come luogo dell’incontro tra le differenze. I ritmi biologici legati alla sfera sessuale e comportamentale, spiegano la relazione esistente tra sentimenti e desideri, accompagnano la scoperta dell’identità che si costruisce nelle relazioni. Le implicazioni comportamentali dunque spiegano il valore della libertà e delle personali determinazioni, con tutte le consequenziali implicazioni che sono espressioni della corporeità: fecondità, sterilità, malattia”.